Stessa struttura a livelli lineari, stessa filosofia “un errore e torni indietro a bestemmiare”, ma con una grafica più pulita, animazioni più fluide e un Cortex talmente fuori di testa da allearsi con Crash pur di spaccare tutto. Spoiler: va malissimo, ovviamente.
Il gameplay è quello che vuoi da Crash: salti millimetrici, casse da distruggere compulsivamente, maschere che ti salvano la vita e livelli che sembrano innocui finché non ti umiliano senza pietà. In più entrano in gioco nuovi personaggi giocabili e qualche variazione sul tema, senza snaturare l’anima platform dura e pura.
Non è il capitolo più venerato dai talebani della trilogia originale, ma resta un Crash solidissimo, divertente, immediato e ancora oggi godibilissimo. Perfetto per PS2, perfetto per collezione, perfetto per ricordarti che una volta i platform non ti tenevano per mano.
