Hell: A Cyberpunk Thriller per PC è uno di quei titoli che oggi verrebbero scambiati per “strani”, ma all’epoca erano semplicemente avanti. Un’avventura narrativa cupa, adulta e disturbante, che prende il cyberpunk e lo trascina nel fango, lontano da neon fighi e hacker con la giacchetta cool.
La storia è il vero motore del gioco. Un futuro degradato, corporazioni, corpi usati come merce e un’umanità che scivola lentamente verso qualcosa di irriconoscibile. Non è un titolo che ti chiede riflessi o abilità twitch: ti chiede attenzione, perché quello che conta è capire cosa sta succedendo e che tipo di mondo stai osservando mentre si sfalda.
Il gameplay è quello delle avventure grafiche dell’epoca, con esplorazione, dialoghi e puzzle, ma il tono è tutt’altro che leggero. Qui non c’è ironia, non c’è comfort, non c’è speranza facile. È un thriller vero, sporco, che usa la fantascienza per parlare di controllo, identità e perdita.
Confezione PC big box originale, roba da scaffale serio, di quelle che già dalla copertina ti fanno capire che non stai comprando un giochino da pomeriggio svogliato.
Un titolo di nicchia, tosto e senza compromessi.
Cyberpunk quando faceva ancora male. 🩸🖥️
