Un film di Nanni Moretti che non fa sconti.
E nemmeno finge di farli.
Il Caimano è cinema che guarda in faccia l’Italia, con ironia amara e lucidità chirurgica. Al centro c’è un produttore cinematografico in crisi, tra fallimenti professionali e personali, che decide di realizzare un film scomodo su una figura politica ingombrante. E da lì parte un intreccio tra finzione e realtà che diventa sempre più sottile.
Moretti costruisce una storia che parla di cinema, di potere, di responsabilità e di coscienza civile. Non è un pamphlet urlato. È un racconto che scava piano, ma arriva in profondità.
Cast solido, scrittura intelligente, equilibrio continuo tra malinconia e sarcasmo. È uno di quei film che non ti prende a schiaffi, ma ti mette davanti allo specchio e aspetta che tu reagisca.
