Street Fighter II è il gioco che ha riscritto le regole del combattimento uno contro uno e le ha scolpite a pugni nel cemento. Qui non esiste contesto, non esiste storia complicata: esistono due lottatori, una barra dell’energia e la consapevolezza che ogni errore si paga. Ryu, Ken, Chun-Li, Guile, Blanka, Zangief… ognuno con uno stile preciso, riconoscibile, imparabile ma mai banale da padroneggiare.
Il gameplay è puro, tecnico e immortale. Colpi normali, prese, salti millimetrici e soprattutto le mosse speciali che hanno fatto scuola: hadoken, shoryuken, sonic boom. Tutto ruota intorno al tempismo, alla distanza e alla lettura dell’avversario. È semplice da capire in cinque secondi, ma ci puoi passare anni senza sentirti davvero arrivato. Ed è proprio questo il suo segreto.
Questa è la versione USA (NTSC-U) per Super Nintendo Entertainment System, cartuccia originale Capcom. Un pilastro assoluto della storia dei videogiochi, fondamentale non solo per il SNES ma per l’intero medium. Street Fighter II non è solo un classico: è la base su cui sono nati tornei, rivalità, leggende e intere generazioni di giocatori.
