Tekken per PlayStation, versione Platinum, è il momento esatto in cui i picchiaduro entrano nell’era moderna e decidono di non tornare più indietro. Non è solo un adattamento arcade riuscito: è il gioco che ha insegnato a tutti come si combatte in 3D, quando ancora nessuno aveva capito davvero cosa farsene di quella terza dimensione.
Il sistema di combattimento è tanto semplice da imparare quanto profondo da dominare: ogni tasto corrisponde a un arto, ogni personaggio ha uno stile preciso, e vincere non significa premere a caso ma capire tempi, distanze e priorità. È un gioco che premia la tecnica, la memoria muscolare e la voglia di migliorare incontro dopo incontro.
Il roster è diventato immediatamente iconico, così come l’atmosfera seria, quasi brutale, che lo distingueva dai picchiaduro più caricaturali dell’epoca. Animazioni fluide, impatto dei colpi leggibile e una sensazione di peso che, per la prima PlayStation, era semplicemente avanti.
Tekken non è solo l’inizio di una saga leggendaria: è uno dei titoli che hanno definito cosa doveva essere un picchiaduro su console. Ancora oggi resta una lezione di design essenziale, diretto e senza compromessi. Qui non c’è spettacolo gratuito. C’è solo chi impara a combattere meglio dell’altro.
