WALL·E per PlayStation 2 prende uno dei film Pixar più teneri di sempre e lo trasforma in un platform-avventura sorprendentemente più intelligente di quanto ci si aspetti da un gioco “da film”. Il piccolo robot compattatore più solo dell’universo si muove tra rottami, città abbandonate e astronavi futuristiche con una delicatezza che riesce a non risultare mai stucchevole. Ed è già una vittoria.
Il gioco alterna esplorazione, enigmi ambientali e sezioni d’azione leggere, sempre guidate più dal cervello che dal riflesso da caffeina. WALL·E non spara a caso, osserva, risolve, si arrangia con quello che trova, come ogni bravo sopravvissuto post-apocalittico con il cuore tenero.
Su PlayStation 2 gira pulito, colorato e con animazioni che fanno il loro dovere senza vergognarsi. È uno di quei titoli che puoi dare a un bambino senza fargli male al cervello, ma che un adulto può giocare senza sentirsi preso in giro. Pixar style, insomma: sembra semplice, poi ti accorgi che funziona.
Un gioco gentile, fatto meglio di quanto il mercato dei tie-in cinematografici meritasse.
E questo dice già tutto.
